Che problema c’è?
A volte tutto sembra un problema. Abbiamo solo bisogno di distinguere ciò che dipende da noi, ciò che è complesso e ciò che è più grande di noi. In questo articolo trovi una mappa semplice e un video per fare chiarezza.
A volte tutto sembra un problema. Abbiamo solo bisogno di distinguere ciò che dipende da noi, ciò che è complesso e ciò che è più grande di noi. In questo articolo trovi una mappa semplice e un video per fare chiarezza.
È autunno: le giornate si accorciano e può sembrarti che il tempo si riduca insieme a loro. Le possibilità sembrano meno numerose quando c’è meno luce. È un ottimo momento per fare ordine. Nei pensieri, prima di tutto.
Le emozioni del percorso creativo, tra visual coaching, ikigai, e mettiamoci anche Al Pacino.
In questo articolo ti racconto la mia scelta e cosa ho scoperto lungo il percorso.
Ecco, è venuto il momento di trovare dei compagni di viaggio con cui condividere il percorso…
È arrivata la fase cruciale: definire la struttura del libro con la TOC (acronimo per “Table of Content”).
Mentre scrivo il libro scopro che io e il mio lettore ideale siamo fianco a fianco. Che cosa mi dice?
Scopri il percorso che mi ha portato a scrivere un libro: idee, riflessioni e tappe fondamentali di un viaggio di scrittura unico.
Siamo persone complesse e la nostra flessibilità è alla base del benessere personale. Eppure, amiamo le linee rette. Esplorare successi e insuccessi è un esercizio fortissimo.
Avere un giorno perfetto è possibile? Sì, certo… inizia a vederlo disegnato! Se non lo vedi, come fai a realizzarlo?
Prendi una matita e iniziamo!
Desidero diffondere il più possibile qualcosa di molto utile: l’utilizzo del disegno, degli schemi e delle mappe per vedere i pensieri e le situazioni da diverse prospettive.
Prendi una matita e iniziamo!
Inizia una nuova serie di articoli dedicati a te, per esercitarti nel linguaggio visuale e dare forma alle tue idee.
Che cosa aspetti?
Prendi una matita e iniziamo!
Training-on-the-job, ruoli aziendali, trasformazioni… difficile raccontare la propria vita lavorativa. Un grafico può aiutare ed è un gran bel passaggio sul sé che puoi fare, se te la senti. C’è chi lo vede come un Curriculum Visuale. Io lo vedo come un bilancio personale.
Anche senza conoscere chi è Maslow, è difficile non essere incappati nella sua “piramide”, che poi sua non è (spoiler). La trovi ad ogni angolo, del web e della carta stampata…
Parlare in pubblico per me non è facile. Fatta anche questa…
Mi piace vagolare intorno alle parole e vedere che cosa emerge. La ripresa dei materiali del corso ThinkVisual mi ha proposto le proporzioni.
Studi ed esperienze sullo scarabocchio. Con due esercizi per iniziare con i ghirigori e non smettere più!
Ascoltare il cinema alla radio mi ha fatto pensare quanto la mente visuale sia uno strumento potente che possiamo allenare in modo concreto e confortevole, per sentirci coinvolti, attivi, focalizzati e curiosi.
Il Visual Mantra è un divertente percorso di immaginazione guidata per tradurre in forma visuale una frase “mantra” che parla di te e di quello che desideri. È anche un bel lavoro individuale per accendere la creatività. E non solo…
Nei miei corsi dedicati al linguaggio visuale, ci sono alcuni elementi fondanti. Uno di questi è rappresentato dall’importanza dell’allenamento a partire dalle forme semplici, un esercizio che non solo valorizza quelli che sono i mattoncini di base di questo linguaggio, ma anche permette il formarsi di una memoria muscolare necessaria per una realizzazione del segno che dia più soddisfazione e meno pensiero.